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La musica contro l’IA: Kate Bush, Damon Albarn e mille artisti pubblicano un album muto per protesta

today3 Aprile 2025 107

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Più di 1000 artisti britannici, tra cui Kate Bush, Damon Albarn, i Clash, Hans Zimmer e Annie Lennox, hanno pubblicato un album silenzioso per protestare contro le nuove proposte di legge sul copyright. Il governo Starmer potrebbe concedere alle aziende di Intelligenza Artificiale il diritto di utilizzare opere protette senza autorizzazione, mettendo a rischio il lavoro e la creatività dei musicisti.

Un album di silenzio che fa rumore

L’album, intitolato Is This What We Want?, è un gesto forte e simbolico: le tracce sono mute, interrotte solo da suoni ambientali registrati negli studi di Kate Bush. Ma ciò che colpisce di più è la tracklist, che forma un messaggio chiaro di protesta:

Tracklist:
The
British
Government
Must
Not
Legalise
Music
Theft
To
Benefit
AI
Companies

(“Il Governo britannico non deve legalizzare il furto di musica a vantaggio delle società di intelligenza artificiale”).

Il motivo della protesta

La proposta di Keir Starmer prevede che le aziende di IA possano allenare i loro algoritmi utilizzando opere musicali senza necessità di licenze specifiche. Questo potrebbe portare a un utilizzo non controllato della musica, senza che gli artisti ricevano un equo compenso per il loro lavoro.

Ed Newton-Rex, uno degli organizzatori della protesta, ha dichiarato: “Stiamo regalando alle aziende di IA il frutto di anni di lavoro, permettendo loro di sfruttare la nostra creatività per farci concorrenza. Il Regno Unito può essere leader nel settore senza sacrificare la sua industria musicale”.

Una battaglia tra artisti e governo

Dopo il clamore suscitato dall’iniziativa, il governo britannico starebbe considerando una possibile revisione della legge: gli artisti potrebbero avere l’opzione di negare esplicitamente l’uso delle loro opere da parte dell’IA, ma in assenza di una dichiarazione verrebbe considerato un tacito consenso.

Peter Kyle, Ministro per la tecnologia, ha affermato che nessuna decisione definitiva è stata presa e che il governo collaborerà con l’industria creativa per trovare una soluzione. Ma gli artisti non sembrano disposti a scendere a compromessi, e questa battaglia è solo all’inizio!

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Scritto da: Greta

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